Languages
Allenarsi in Thailandia
Il primo pensiero va immediatamente, e senza ombra di dubbio, al Muay Thai Study College, l’unico ente ufficialmente preposto dal Ministero Thailandese alla formazione, all’accreditamento e all’insegnamento della Muay Thai in Thailandia. Un percorso formativo estremamente impegnativo, e quindi non proprio alla portata di tutti. Tutto sta nel capire di cosa si è in cerca e quali sacrifici si è pronti a compiere…
Ecco perché, quando mi vengono chieste informazioni su dove allenarsi in Thailandia sono sempre molto combattuto e restio sul dare consigli perché nel corso di questi 25 anni ho visto una lenta e costante trasformazione del tessuto sociale e sportivo thailandese che progressivamente ha cambiato ogni cosa….
La colpa è in gran parte della domanda, quindi nostra, che arrivati in questo meraviglioso Paese abbiamo da sempre teso a fare tutto nostro….quindi anche la loro nobile arte marziale, assumendo comportamenti che da una parte offendono i Thailandesi dall’altra fanno sì che i nostri desideri vengano esauditi. Ed ecco allora che solo nell’ultimo decennio nelle località turistiche e non solo sono nati più di 300 campi di allenamento per turisti, luoghi dove tutto è offerto a pacchetto e, partendo dalla base di “principiante” si può arrivare ad affrontare un “vero” Thailandese con allenamento agonistico reale, foto, manifesti, intervista….filmato e, vittoria finale!
…Insomma un evento confezionato ad hoc e da raccontare per tutta la vita!...
Sono cosciente del fatto che i tempi inevitabilmente e giustamente cambiano, ma sono anche convinto del fatto che la Muay Thai sia ancora, nelle sue radici più profonde, una disciplina non per tutti ma solo per chi sappia veramente abbracciare una filosofia di dedizione e reale sacrificio, una sorta di “prova” solo per uomini veri e quindi praticarla cercando facili percorsi o riconoscimenti mentendo a se’ stessi sia di per sé già una sconfitta, una falsa partenza...
Quando combattevo io correva l’anno 1988, i calzoncini ti venivano consegnati prima di salire sul ring perché solo in quel momento ne eri degno e dovevi riconsegnarli quando scendevi, insomma fino ad allora tu farang non eri nessuno…ma anche dopo. Ed essere accettati in un campo era veramente un’impresa; ma questi sono tempi oramai passati, che i più non capiranno mai ma che sicuramente fanno parte del mio bagaglio di esperienze e sono quindi alla base di ciò che è il mio modo di essere e vivere la Muay Thai……mio e dei miei collaboratori ed allievi!
Comunque, sebbene ora in Thailandia prevalga la filosofia del "Tourist match", come lo chiamo io, e di campi dove l’allenamento è business e basta, esistono ancora campi dove l’allenamento è qualche cosa di unico, dove molti all’ingresso del campo, girano i tacchi e scappano perché l’aria che vi respiri non è quella della salsedine o del “villaggio vacanze” ma trasuda emozioni…..tutte quelle che si possono provare affrontando un reale allenamento in un campo vero che ti prepara anche al combattimento, se uno veramente dimostra…
Parliamo ad esempio del Keatkhamtorn Gym.
ll ring non è vista mare, il sole entra a malapena ma l’umidità, quella sì, è sempre presente. Non ci sono spiagge bianche, non c’è tempo per rilassarsi…..tutt’intorno l’essenziale e basta. Alle 05.30 inizia tutto…il campo prende vita e come dal nulla compaiono fighter assonati che lentamente si avviano verso l’uscita dove ad attenderli ci sono scarpe da running e buio…
Mi sono innamorato a prima vista del Keatkhamtorn Gym forse perché rispecchia il mio vecchio essere forse perché mi ha fatto tornare indietro di vent’anni e più, chissà, resta il fatto che se non sei convinto oppure preparato hai due sole alternative: o scappare o accontentarti del solito allenamento da Farang e stop!
Il posto è isolato, niente distrazioni……si vive, ci si allena, si dorme tutti nello stesso spazio condividendo ogni cosa, meno il tavolo da pranzo ed i pasti: non si può avere tutto del resto. Sedere vicino ad atleti che salgono ogni settimana sui ring del Raja è un privilegio per pochissimi e si può capire…I frequentatori di questa palestra sono campioni, fighters che vivono perennemente in ritiro, che fanno della Muay Thai più di un lavoro o di una religione, qua sembra di essere in un monastero!
Dopo la corsa shadow boxing, pao, clinch, sacco, potenziamento, addominali ed allungamenti; ore 11 pranzo, dalle 12 alle 14.30 si dorme e poi via si riprende con gli stessi ritmi del mattino, così fino alle 06.30, poi cena e tutti a nanna…
Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese e così tutti gli anni….quindi facile capire la differenza fra noi e loro: è già una grande concessione bere dallo stesso bicchiere durante l’allenamento, per il resto o sei come loro oppure allenati e basta!
Impossibile per un occidentale direte voi? Non proprio, è stato il campo di Chantal Ughi ed ha dimostrato, come è ben noto a tutti gli “addetti ai lavori”.
Quindi se devo consigliare un Campo a chi non si sente pronto per affrontare il duro training presso il Muay Thai College e vuole fare semplicemente un piccolo salto di qualità nel migliorare il proprio combattimento, questo è quello giusto, anche se non l’unico naturalmente…
Con queste ultime foto colgo l’occasione per ringraziare per l’accoglienza e l’ospitalità il presidente del Keatkhamtorn Gym ed i formidabili trainer che ho avuto il piacere di conoscere e con i quali ho sudato non poco!































