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Alluvione senza fine, la Thailandia è in ginocchio.
Oltre 400 morti e danni per 2,5 miliardi di euro, 14mila fabbriche chiuse e 663mila dipendenti lasciati a casa: il bilancio provvisorio, a tre mesi dall'inizio delle pioggie, è sempre più disastroso. Mentre la piena minaccia Bangkok...
Il 2011 è l'anno nero di questa Terra: le piogge e gli allagamenti non accennano a diminuire. C'è chi l'ha definita l'alluvione peggiore degli ultimi dieci anni, mentre l'emergenza maltempo non accenna a diminuire. Un terzo delle provincie thailandesi hanno subito il maltempo. La città finora più colpita è la vecchia capitale Ayutthaia...dove, non bastasse il livello dell'acqua che ha superato i quattro metri, vagano liberi circa 300 coccodrilli scappati.
Le autorità stanno cercando di far pervenire gli aiuti alle popolazioni colpite, non senza difficoltà. Tutti gli abitanti della Thailandia stanno donando cibo, acqua e vestiti per aiutare i connazionali che vivono nelle aree più colpite dalle alluvioni.
Il tessuto economico ed industriale sta subendo un grave colpo, le attività economiche e produttive sono gravemente danneggiate, il danno culturale, dovuto alla presenza di acqua nelle strutture, sarà quantificato nelle prossime settimane.
Ora, ciò che preoccupa le autorità è la scarsa quantità di cibo e vestiti, una minaccia per la popolazione, soprattutto per bambini e anziani. Tutte le donazioni ricevute dai monaci sono a disposizione della gente comune, molta della quale è asserragliata nei templi buddisti, che stanno giocando un ruolo importante nel disastro: la popolazione si rifugia in essi, anche se allagati nei piani inferiori.
La comunità internazionale si sta attivando per fronteggiare il disastro naturale: la Cina ha donato 1,5 milioni di dollari e gli Stati Uniti 1 milione e 26 elicotteri da impiegare per i soccorsi quando le strade sono impraticabili. Le Agenzie delle Nazioni Unite, in collaborazione con l’Ufficio per gli Affari Umanitari, stanno attivando le rispettive squadre di valutazione e pianificazione in situazioni d’emergenza in Thailandia, Cambogia e Vietnam. L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta distribuendo in tutto il paese kit sanitari d’emergenza....
Il nostro pensiero e cuore è là, a condividere l'angoscia del popolo thailandese dopo tre mesi di piogge incessanti, superiori di gran lunga a quelle previste ogni anno.
Chiediamo a tutti di promuovere l'informazione ed eventualmente donare quello che può. [http://www.bangkokpost.com/feature/charities/203275/information-for-flood-donation]. Grazie.
L'inondazione raggiunge Bangkok
Le acque della piena che ha interessato la Thailandia nel mese di Luglio e che ha colpito più di un terzo delle province del Paese hanno viaggiato verso sud e raggiunto la capitale.
Nella speranza di dirottare parte della massa d'acqua accumulatasi nel nord di Bangkok, sono stati completati 3,7 miglia (6 chilometri) di barriere con sacchi di sabbia assemblato in tutta fretta. Ma la città dovrà fare soprattutto affidamento sul suo sistema di drenaggio (molto ampliato e migliorato negli anni) per combattere l'acqua che era già oltre le mura ed a pochi chilometri dal distretto centrale degli affari.
L'acqua ha allagato il famoso Chatuchak Weekend Market, un tentacolare mercato all'aperto e tra le principali attrazioni turistiche a nord del quartiere centrale degli affari. Le inondazioni sono anche avanzate verso sud, nei pressi di Lad Phrao, un quartiere costellato di torri di uffici, condomini e un popolare centro commerciale.
Il governo ha chiesto agli abitanti in otto dei 50 distretti della città di Bangkok di evacuare e sono stati istituiti 231 centri di evacuazione in grado di contenere più di 65.000 persone. Più di 10.000 persone hanno affollato a 121 di questi rifugi finora.
Mentre alcune strade che portano fuori della capitale sono ancora percorribili in ogni direzione, i due grandi principali corridoi di sicurezza dalla città corrono a sud e ad est, dove è situato l'aeroporto internazionale di Bangkok, che secondo i funzionari governativinon è a rischio e rimarrà aperto. Il secondo aeroporto di Bangkok, utilizzato per i voli nazionali, è invece già sott'acqua e quindi chiuso.
Riportiamo alcune immagini tratte dal Boston Globe.
Endless flood, Thailand is submerged.
Over 300 deaths and injuries for 2.5 billion euros, 14 thousand factories closed and 663mila workers laid off: the provisional budget, three months after the start of the rains, it is increasingly disastrous. While the full threat Bangkok ...
The 2011 is the "Black Year" of this Country: rain and flooding continues unabated. Some people called it the worst flood in the last ten years, while the emergency weather continues unabated. A third of the provinces in Thailand have been the weather. The city hardest hit is the old capital Ayutthaia, where the water level was more than four meters, and about 300 crocodiles escaped roam freely.
The authorities are trying to send aid to affected populations, not without difficulty. All the inhabitants of Thailand are giving food, water and clothes to help their compatriots who live in areas most affected by the floods.
The economy and industry is undergoing a major coup, the economic and productive activities are severely damaged, the damage cultural, due to the presence of water in the structures, will be quantified in the coming weeks.
Now, what worries the authorities is the limited amount of food and clothes, a threat to the population, especially children and the elderly. All donations received by the monks are available to the common people, much of which is entrenched in Buddhist temples, which are playing an important role in the disaster: the population took refuge in them, although in the lower floors flooded.
The international community is taking action to address the natural disaster: China has donated $ 1.5 million and U.S. 1 million and 26 helicopters to be used for relief when the roads are impassable. The United Nations agencies, in collaboration with the Office for Humanitarian Affairs, are turning their assessment teams and emergency planning in Thailand, Cambodia and Vietnam. The World Health Organization is distributing throughout the country emergency health kits....
Our thoughts and hearts are there, to share the anguish of the Thai people after three months of incessant rains, far superior to those provided each year.
We ask everyone to promote the information and where to donate what they can. [http://www.bangkokpost.com/feature/charities/203275/information-for-flood-donation]. Thanks!
The flood reaches Bangkok
The waters of the flood that has affected Thailand in July and that has affected more than one third of the provinces of the country have traveled to the south and reached the capital.
Hoping to divert part of the mass of water accumulated in the north of Bangkok, have been completed 3.7 miles (6 kilometers) of barriers with sandbags assembled in haste. But the city will have to rely mainly on its drainage system (much enlarged and improved over the years) to combat the water that was already beyond the walls and a few kilometers from the central business district.
The water has flooded the famous Chatuchak Weekend Market, a sprawling outdoor market and among the main attractions to the north of the central business district. The floods have also advanced to the south, near Lad Phrao, a neighborhood dotted with office towers, apartment buildings and a popular shopping center.
The government has asked the residents in eight of the 50 districts of Bangkok city to evacuate and were established in 231 evacuation centers can hold more than 65,000 people. More than 10,000 people flocked to 121 of these shelters so far.
While some roads leading out of the capital are still passable in each direction, the two large main security corridors run from the city to the south and east, where is located the international airport in Bangkok, according to officials governativinon is at risk and will remain open. The second Bangkok airport, used for domestic flights, but is already under water and then closed.
Here are some images from the Boston Globe.
L'inondazione raggiunge Bangkok |
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Il disastro ha causato 400 morti in Thailandia e nelle vicine Cambogia e Vietnam. La Thailandia è il più grande esportatore mondiale di riso, ma le inondazioni hanno spazzato via oltre un quarto del raccolto del paese. Il governo ha proclamato cinque giorni di vacanza per la capitale per dare il tempo ai residenti di evacuare. I danni potrebbero ammontare a sei miliardi di dollari per la peggiore alluvione della storia della Thailandia negli ultimi 50 anni. Qui sono raccolte immagini dell'acqua che si muove a sud di Bangkok, e come i residenti si stanno occupando del disastro. - Articolo originale di Lane Turner per il Boston Globe - Come ho fatto altre volte vi propongo questo crudo reportage perchè ritengo che la fotografia abbia una grande potenza comunicativa Specialmente in questi momenti di enorme difficoltà, fotografare e documentare un evento significa entrare in contatto diretto con gli eventi e viverne il disagio e la sofferenza. |



























