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La Federazione Italiana Muay Thai (FIMT) nasce nel 1991 grazie all’intuito di 4 amici e sportivi che, dopo un’invidiabile esperienza agonistica, danno vita alla FIMT, come Associazione prima e Federazione poi.

La prima organizzazione di Muay Thai in campo Occidentale.

La FIMT si propone di sviluppare la pratica della Muay Thai a livello amatoriale e ricreativo e a livello agonistico e professionistico, sia nella sua forma originaria, Muay Boran, sia nella disciplina sportiva che ne deriva, la Muay Thai.

La FIMT ha negli anni collezionato un interessante numero di successi nazionali ed internazionali, spaziando in diverse discipline, dalla Muay Thai in primis, alla Kick Boxing e al Pugilato.

Nel 1993 l'associazione FIMT viene registrata presso il tribunale di Milano mentre nel 1994 avviene la registrazione del marchio - http://www.uibm.gov.it/dati/Testo.aspx?load=info_list_uno&id=346368&table=TradeMark

Molti sono i riconoscimenti ed i partners con cui la FIMT ha lavorato negli anni, nel 2010 ha però siglato alcune importanti collaborazioni.  Dall’estate del 2010 la FIMT collabora ufficialmente ed attivamente con il Muay Thai College (Università di Bangkok) ed il Ministero thailandese per lo sviluppo della Muay Thai, la promozione e l’organizzazione di stage in Thailandia e con la Thailandia.

Sempre nell’estate del 2010 la FIMT è inoltre tornata in campo agonistico, siglando un accordo di collaborazione con la WFC di Franco Scorrano.

La FIMT, che sotto la direzione del pioniere della Muay Thai in Italia M° Bramini, dal 1991 forma istruttori e promuove la cultura Thailandese, nel dicembre del 2010 stringe una forte collaborazione con uno dei principali enti di promozione sportiva del CONI: lo CSEN.

Su proposta del Presidente Provinciale CSEN  di Milano, M° Paolo Zerbino, viene infatti conferita la nomina di responsabile tecnico CSEN Regione Lombardia per il settore MUAY THAI a M° Narciso Bramini.

L’ultimo, ma solo cronologicamente, riconoscimento che la FIMT ha recentemente ricevuto è arrivato dalla WMA (World Muay Thai Association) che ha riconosciuto il lavoro e la serietà del Maestro Bramini e della Federazione Italiana Muay Thai attribuendole un posto tra i principali rappresentanti internazionali della diffusione della Muay Thai.

Negli anni la FIMT ha visto il rinnovarsi del suo direttivo e del suo staff mantenendo sempre, come principio dominante, quella filosofia con la quale è nata:  svolgere un’attività non a scopo di lucro organizzando corsi, stage, ed una formazione per istruttori unica nel suo genere.

Questa in poche righe la sintesi di 20 anni di attività. Raccontare tutto il fatto e vissuto richiederebbe troppo tempo e soprattutto potrebbe risultare ai più noioso….Se si dovessero esprimere brevemente le scelte, i successi e le collaborazioni attivate in anni di attività nel mondo della Muay thai tutto si riassumerebbe benissimo in una parola: Thailandia. La FIMT non vive e non accetta affiliazioni, dipende direttamente dal Ministero dell'istruzione Thailandese e collabora attivamente con l’Università Thailandese con la quale organizziamo stage, match nel circuito agonistico Thailandese e prepara atleti per sostenere esami presso l'università thailandese, unica vera istituzione per avere un'abilitazione all'insegnamento della Muay Thai e per essere iscritti all'Albo dei Maestri Thai!

UN TUFFO NELLA STORIA FIMT: FOTOGRAMMI DI UN TRENTENNIO.

Siamo negli anni 80’, al tempo dei primissimi stage organizzati da Rinaldi e Sambati (unici promoter dell'epoca) prima e dalla FIMT poco dopo. Questa è l’epoca dei pionieri della Muay Thai in Italia.

  • Il primo mondiale di un'italiano? Quello di un grande e coraggioso Araldi compagno di sfide anche nelle arti marziali tradizionali dai primi anni del 1980.
  • Il primo europeo? Gilbertino Bottani contro Mussadak.
  • I primi ad andare in Thailandia e, fra mille difficolta', fare esperienza agonistica? Il bravissimo Mazzini (detto Burma) un guerriero, Bottani  e Bramini atleta con all'attivo 5 match da semiprofessionista. Era la fine degli anni "80 (1986 per la precisione), un'impresa per l'epoca!
  • Agonisti, giudici, arbitri, istruttori? Tutti si faceva tutto nella AITB e nella FIMT poi...

Eroi del tempo oramai politicamente e sportivamente dimenticati? Le imprese ed i risultati parlano da soli e la storia non si puo' dimenticare! Istantanee, ricordi e frammenti di un’avventura che, iniziata quasi 30 anni fa, ha ancora tanto da dare a questa nobile arte e un bagaglio di esperienze ed esclusività ineguagliabili.

Stage con Yusopp, di spalle M° Bramini, sinistra M° Steffe' sullo sfondo M° Petro'. 1992

Un giovanissimo Stradella nella storica palestra Ursus. 1995

Fabrizio De Chiara, morto in un match la sera del 16 novembre del 1996.

Due anni dopo, nel 1988 e con la palestra URSUS, il salto di qualita' è automatico, soprattutto con compagni e campioni quali il peso massimo italiano Spinelli, il mitico Fabrizio De Chiara (grande atleta ed amico) ed il grandissimo Orsatti, Maestro straordinario che in punto di morte è riuscito a fare i complimenti ad uno Stradella che vinceva il suo primo match di pugilato sorridendo sulla tecnica che lui stesso aveva allenato ed imitava nonostante i dolori per la malattia, il gancio sinistro...

Dagli stage con M° Rinaldi, passando per un periodo di riflessione ed esperienze varie sia agonistiche che divulgative della Muay Thai, alla nascita della FIMT il passo è breve.

Primi passi nell'agonismo: Rinaldi primo a sinistra, Petrò primo a destra, M° Bramini terzo da destra e M° Bottani inginocchiato nel centro. Prima Nazionale Italiana di Muay Thai, 1987.

Storico gruppo agonistico Ursus - Mejiro da sinistra; Dagri, Angelo, Quagliarella, Stradella, Brambilla, M° Bramini. 1997

Siamo nel 1991, ed i Maestri Petro', Scordi, Valente e Bramini aprono i primi corsi in Milano ed Hinterland, adoperandosi poi anche per altre regioni fino ad arrivare alla decisione di rendere ufficiale la fondazione di questa propria federazione. Con atto costitutivo datato 1993 viene a formarsi la FIMT - Federazione Italiana Muay Thai.

Dopo la IMTA ecco farsi strada nel panorama nazionale una nuova realta': la FIMT. L’affermazione si concretizza pian piano, tra mille difficolta' ed interessi (quest’ultimi  tutt'ora presenti nelle arti marziali ed in particolare nel settore della Muay Thai), che vanno al di la' della passione e dell'amore per questo affascinante mondo che è la Thai nella sua essenza.  Fin dalla sua costituzione la FIMT si fonda su principi di lealtà, sportività e amore per la didattica prendendo le distanze da forme associazionistiche a scopo di lucro e volte al profitto!

Ma, senza precorrere i tempi, facciamo un passo indietro e torniamo alla storia…

Dopo la perdita del grande Orsatti la palestra Ursus, grazie a Paolo Russo, non muore ma diventa una filiale Italiana della Mejiro Gym olandese: nasce la Ursus/Mejiro. Binomio tutt'ora in essere e da cui la FIMT trasse un'ulteriore esperienza tecnico/agonistica da tramandare.

1997: finalmente dopo tanto lavoro e sacrificio, soprattutto da parte degli atleti della Tiger Boxing Camp (la squadra agonistica targata FIMT), arrivarono sponsor ed una proposta di collaborare con un promoter internazionale: la palestra Doria, una delle palestre più famose al mondo, con all'attivo molti titoli mondiali di pugilato grazie al M° Ottavio Tazzi, uno dei più grandi!

I risultati non tardarono ad arrivare: ben 3 mondiali, svariati europei e titoli nazionali in più discipline.  Il tutto tra il 1997 ed il 2001, anno in cui il M° Bramini e la FIMT si allontanano dal professionismo per dedicarsi all'insegnamento della Muay thai per appassionati, istruttori e Maestri.

Nel decennio successivo la FIMT, al di fuori dal circuito professionistico, ha svolto attività didattica in stretta collaborazione con la Thailandia.

Il resto è storia recente e ciò che iniziò nel 1986 e che nel 1991, quasi per gioco, nacque come FIMT continua, sotto la guida attenta e preziosa del suo fondatore nonché presidente M° Bramini, a portare la Muay Thai nel mondo.

Ottavio Tazzi, uno dei piu' grandi maestri di pugilato e mentore del M° Bramini. Giacobbe Fragomeni, campione europeo pesi massimi,campione mondiale WBC e un grande amico! Valente, campione del mondo di Kick.

M° Bramini e Pantaleo. 

FIMT e primo titolo italiano di Kick Stradella Vs Valente, 1999

Titolo PWKC, da sinistra il M° Bramini, Guaglianone proprietario e promoter ed il M° di pugilato Rossimel.

Cicconte, altro atleta di punta FIMT. Titolo WKA contro il fortissimo Zaiter (Stradella ne vincera' altri), 11 Novembre 2000 Dopo 12 anni di lavoro l'obbiettivo è raggiunto! Alle spalle Rinaldi, il papa' della Muay thai in Italia!

                 
Un grande calcio alto per una grande vittoria! Titolo WKA contro Zaiter.  Roberto Donnini (Chef) e M° Bramini.

Da sinistra un giovanissimo Stradella,terzo Mannart, quarto M° Bramini, 1997